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NUOVI CONSIGLI PROVINCIALI
 

Con gratitudine al Signore accogliamo i nuovi Consigli provinciali affidando allo Spirito Santo le sorelle chiamate al servizio di animazione delle varie Province religiose.

 

dalla provincia francese "Saint Louis IX"

Suor M. Armelle Kosta                         Superiora provinciale
Suor M. Elisabeth Varikkakuzhyil     1° Consigliera e Vicaria provinciale
Suor M. Beniamina Borsato               2° Consigliera provinciale
Suor M. Paoline Mookenthottathil    3°  Consigliera provinciale
Suor M. Ines Portugal Encinas          4° Consigliera provinciale

francia

 

dalla provincia latinoamericana "Sant'Antonio":
Suor M. Fides Lorenzon            Superiora provinciale
Suor M. Ines Pavan                    1° Consigliera e Vicaria provinciale
Suor M. Bernarda Alvarez       2° Consigliera provinciale
Suor M. Gregoria Suarez         3° Consigliera provinciale
Suor M. Elena Bilibio               4° Consigliera provinciale
 
 
cile
 
 
 
dalla provincia romana "Maria Immacolata":
Suor M. Marta Camerotto     Superiora provinciale
Suor M. Claudia Graziotto     1° Consigliera e Vicaria provinciale
Suor M. Paola Aita                  2° Consigliera provinciale
Suor M. Clarita Pesce             3° Consigliera provinciale
Suor M. Silvana Bottan         4° Consigliera provinciale
 
roma
 
 
 


 


 

 

 

 

 

E' BELLO CON TE

ebelloconte

Il giorno 20 settembre al Convitto Sacro Cuore, Udine, grazie all’invito della nostra Superiora Provinciale, suor Anna Maria Volpato, c’è stato l’incontro delle animatrici vocazionali con la presenza delle sorelle del Consiglio Provinciale.  Questo incontro è iniziato con un momento di preghiera e con alcune riflessioni di Suor Anna Maria, che ci ha sollecitate a prendere coscienza dell’importanza di “vivere con passione e speranza l’oggi”, curando con attenzione l’ascolto della Parola di Dio, e coltivando la perseveranza, grazie alla quale affrontare e accogliere i nostri limiti, certe della presenza del Signore in noi nel nostro quotidiano. Suor Anna Maria ci ha anche annunciato il tema della 52° Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, proposto dall’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni: “Vocazioni e santità: toccati dalla bellezza” (EG 167; 264), con lo slogan “E' Bello con te”. Infine, espresso altri motivi di preghiera e di impegno per l’anno 2015 che sarà “l’anno della Vita consacrata”, come annunciato da Papa Francesco, e “l’anno di preparazione al nostro Capitolo Provinciale”. Tutto questo diventa per la nostra famiglia religiosa motivo di riflessione personale, di stimolo, di ricerca del nostro essere consacrate, del nostro essere, oggi, nella Chiesa con lo specifico carisma di Francescane Missionarie del Sacro Cuore.
L’incontro è proseguito con il dialogo, nella condivisione di varie e diverse riflessioni di ciascuna partecipante su come concretamente impegnarci per il nuovo anno pastorale nel servizio di animazione vocazionale; importante per tutte è stato il percorso formativo approfondito nel precedente anno pastorale, che ci ha permesso una maggiore conoscenza tra noi e ci ha aiutato ad approfondire la nostra vocazione e questo è indispensabile per poter parlare ad altri di vocazione. Un altro punto che è emerso è stato riconoscere l’urgenza del bisogno di Dio che il nostro mondo sente anzitutto come fame spirituale e valoriale. I giovani e moltissime persone da noi si aspettano di trovare ascolto, sicurezza, rispetto, in una parola di scoprire in noi Gesù. Inoltre, è stata sottolineata l’importanza di sentirci effettivamente tutte animatrici vocazionali, anche in riferimento a quelle suore che non sono presenti nel gruppo di animatrici, perché tutte siamo responsabili di testimoniare nella nostra vita e missione la gioia del sì fedele, come ci indica il numero 6 della Lettera Circolare ai consacrati e alle consacrate Rallegratevi:
Chi ha incontrato il Signore e lo segue con fedeltà è un messaggero della gioia dello Spirito.
« Solo grazie a quest’incontro o re-incontro con l’amore di Dio, che si tramuta in felice amicizia, siamo riscattati dalla nostra coscienza isolata e dall’autoreferenzialità ». La persona chiamata è convocata a se stessa, cioè al suo poter essere. Forse non è gratuito dire che la crisi della vita consacrata passa anche dall’incapacità di riconoscere tale profonda chiamata, anche in coloro che già vivono tale vocazione. [...] Un cammino quotidiano, personale e fraterno, segnato dallo scontento, dall’amarezza che ci serra nel rammarico, quasi in una permanente nostalgia per strade inesplorate e per sogni incompiuti, diventa un cammino solitario. La nostra vita chiamata alla relazione nel compimento dell’amore può trasformarsi in landa disabitata. Siamo invitati ad ogni età a rivisitare il centro profondo della vita personale, laddove trovano significato e verità le motivazioni del nostro vivere con il Maestro, discepoli e discepole del Maestro.
L’autentico contributo di ciascuna, sicuramente ispirato dal Signore, ha fatto emergere l’amore per la nostra famiglia religiosa e il desiderio di portare la buona novella e la gioia della consacrazione nel nostro quotidiano a qualsiasi persona incontriamo. sensibile
Ci siamo affidate alla fine dell’incontro alla Vergine Maria; lei, Donna dal cuore grande, aiuti con affetto di Madre, le segrete attese di ogni persona, che cerca il senso autentico della propria chiamata e incoraggi con cuore di Madre il profondo desiderio di ogni vita, che possa essere dono e servizio nella Chiesa.
 

mara

"Tu sei santo, Signore Dio unico, che compi meraviglie!
Umilmente preghiamo in nome del tuo amore la beatissima Maria sempre vergine,
i beati Michele, Gabriele, Raffaele e tutti gli angeli, e tutti i santi che furono, che sono e che saranno,
perché, rendano grazie a te, per tutto il bene che ci hai fatto, o sommo Dio, eterno e vivo,
con il Figlio tuo diletto, Signore nostro Gesù Cristo e con lo Spirito Paraclito nei secoli dei secoli". Amen.
 
Queste parole di lode e di ringraziamento di san Francesco alla la grande bontà e al grande amore di Dio sono significative per poter condividere la grande gioia del mio sì per tutta la vita, nella famiglia delle Francescane Missionarie del Sacro Cuore.
Importanti sono pure le parole di Padre Gregorio … “Meravigliosi sono i tratti della divina provvidenza, alla quale nessuno ha diritto di chiedere perché questo, in questo modo, e non altrimenti” (Fonti I, pg. 9), infatti, nessuno, credo, avrebbe immaginato che proprio a san Michele di Piave, si sarebbe celebrata una professione perpetua! Invece, le sorprese del Signore sono grandi e stupende, così, proprio nel giorno della Solennità de nostro serafico Padre San Francesco, sabato 4 ottobre, alle ore 15.30, ho celebrato la mia Professione perpetua.
La celebrazione è stata presieduta da fra Mario Favretto ofm che, tra l’altro, aveva presieduto anche alla mia prima Professione, a Roma, all’Assisium, il 17 novembre 2007, ed è stata concelebrata dal parroco del mio paese don Fabio Baracco con il suo aiutante don Giuseppe Geremia, don Angelo Del Zotto parroco di Sevegliano, mia prossima missione, fra Marco ofmcap.
Il cielo di questa giornata speciale era azzurro con un sole caldo e allegro, la chiesa di san Michele già bellissima, in quel giorno era ancora più bella, adorna di bellissimi fiori, adatti alla sposa di Gesù!
Il coro del paese diretto dal maestro Antonio Marcon ha cantato con tanta passione e bravura; erano presenti dei bravi chierichetti e gli scout; l’atmosfera durante la celebrazione è stata veramente di preghiera, rispetto e forte coinvolgimento.
Tante emozioni e pensieri ho provato in questo giorno, interiormente mi sentivo tranquilla, questo è sicuramente grazie all’assistenza dal cielo del mio caro papà Paolo, dei miei nonni, di tanti cari e delle mie consorelle che ho conosciuto e che in particolare in questo tempo vissuto in Casa Madre ho potuto accudire più da vicino.
Erano presenti suor Anna Maria Volpato, Superiora Provinciale, suor Luisangela Severin, le altre suore del Consiglio Provinciale e molte consorelle, la mamma Antonietta, mio fratello e mia cognata, molti compaesani, giovani, amici e amiche provenienti anche da lontano.
Le parole di Padre Mario sono state importanti in particolare queste:
“Alla tua Prima Professione dei voti ti ho rivolto queste parole: Questa prima Professione, non ha la pretesa delle grandi conquiste, delle sicurezze, delle certezze… che verranno con il tempo, con gli anni. Ma è un grande momento perché manifesta insieme qualcosa di umanamente importante e di divino. Se oggi siamo qui a ricevere la tua Professione perpetua, vuol dire che quanto ci hai annunciato allora è stato vero; che veramente hai accolto in te l’amore del Signore permettendogli di operare nella tua dimensione umana qualcosa di divino che, dapprima tu l’hai capito e colto come una chiamata, una vocazione, ma che adesso sempre più diventa ciò che stai vivendo. Una scoperta così bella e così grande non può restare chiusa nell’intimità del tuo cuore; deve essere resa manifesta e condivisa. Ecco il motivo di quanto stiamo facendo con solennità! Ecco la ragione perché nessuno resta indifferente davanti a una giovane donna che consacra tutta la sua vita al Signore, esprimendo questo con la promessa e con una regola di vita che la pone a servizio dei fratelli, della Chiesa, con particolare predilezione per i più bisognosi e per le missioni”.
Parole che vanno meditate e che mi fanno capire che anche dopo una scelta impegnativa sempre si è in cammino e sempre si ha bisogno della preghiera, dell’aiuto fraterno, della comprensione e soprattutto della certezza dell’Amore e Presenza di Dio.
Tanti segni, simboli e parole hanno dato valore alla celebrazione, dirli tutti è un po’ difficile, ma alcuni vorrei condividerli con voi: all’inizio l’entrata in processione con tutte le suore e i miei familiari, mi ha dato la sensazione di solennità; la prostrazione, l’ho vissuta con tanta emozione, mi dava sicurezza il canto della litanie dei Santi, quanti amici che ci sono vicini, ed anche ho provato la mia piccolezza di fronte alla grandezza del Creato; le parole di suor Anna Maria: Carissima sorella Mara, tu ora fai parte definitivamente della nostra famiglia delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore e d’ora innanzi tutto sarà in comune fra noi; l’abbraccio di accoglienza con le mie sorelle ha espresso il senso di fraternità, tanto importante nella spiritualità francescana. Alla fine della celebrazione mi sentivo più leggera e molto felice, sono seguite le foto, gli abbracci, che dalla Chiesa sono proseguiti sotto il capannone davanti alla “Scuola Materna Suor Maria Veronica Campion” del paese, dove c’era un ricchissimo rinfresco organizzato da don Fabio con la collaborazione di tutti i compaesani.
Il mio GRAZIE più sincero per la preghiera e per le sentite manifestazione d’amicizia di tutte le sorelle della nostra cara famiglia religiosa. Un grazie speciale alle sorelle della Comunità di Casa Madre dove ho vissuto una bellissima esperienza nei due anni di juniorato, con l’accompagnamento e la testimonianza di suor Luisangela.Il Signore ricompen-si con larghe benedizioni la mia famiglia, la parrocchia di San Michele di Piave, e tutti coloro che mi hanno aiutata a crescere come donna consacrata nella libertà, verità e fiducia, in un cammino di conformazione a Gesù povero e crocifisso.
Pregate ancora per me!
Fraternamente sr Mara Lorenzet di Maria

 

 
 

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